Come afferma l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), la sessualità è “un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita”, fondamento del benessere sia socio-psicologico che fisico dell’essere umano. Nonostante questo, però, spesso ci si sorprende dell’esistenza di una figura professionale addetta alla presa in carico delle problematiche sessuali: il sessuologo clinico. Tante persone non hanno una conoscenza chiara a riguardo e hanno difficoltà ad individuare una figura professionale adatta alle proprie esigenze sessuali. Dunque, chi è il sessuologo clinico e di cosa si occupa?
Chi è il sessuologo clinico e cosa fa?
Il sessuologo clinico è un professionista esperto in tutto ciò che concerne l’ambito sessuale dal punto di vista fisico e/o psicologico. Diventare sessuologo fa parte di un percorso di specializzazione, accessibile da diversi ambiti di provenienza medici e psicologici. La conoscenza trasversale a tutti i professionisti sessuologi comprende sia le componenti del comportamento sessuale ordinario sia delle disfunzioni sessuali e delle difficoltà psicologiche ad esse collegate. Perciò è fondamentale che il sessuologo clinico abbia un’ampia visione di ciò che accade nella vita di ogni paziente, così da riuscire ad approfondire ed analizzare la sessualità da più punti di vista. Ciò significa che il professionista, una volta preso in carico il paziente, valuta la persona nella sua interezza, tenendo conto dell’intreccio di fattori biologici, psicologici e socio-culturali.
Gli ambiti nei quali può lavorare uno psicologo specializzato in sessuologia clinica sono tantissimi, ma si possono dividere in due grandi macro-aree principali:
- Attività clinica: la progettazione e la messa in pratica di un percorso che può essere rivolto a singoli, coppie o anche a più persone assieme, come nel caso di relazioni poliamorose. In questo caso, il lavoro del sessuologo clinico consiste nel creare uno spazio di supporto e di ascolto non giudicante, alla persona o alle persone che vivono un disagio o una difficoltà riguardo la propria sessualità.
- Attività di informazione e/o prevenzione: l’ideazione di progetti per enti pubblici o privati con lo scopo di creare momenti di confronto, di prevenzione e di apprendimento riguardanti tematiche legate all’ambito sessuale. Tra essi, come esempio, si possono citare i progetti di educazione all’affettività e alla sessualità svolti all’interno dell’ambiente scolastico, oppure i progetti dedicati a temi specifici, quali il consenso, le mestruazioni o il desiderio sessuale.
Come si svolge una consulenza sessuologica?
La consulenza sessuologica è molto simile ad un colloquio psicologico durante il quale il paziente esprime le proprie difficoltà e la propria richiesta. La prassi ideale prevede che, quando si presenta una problematica riguardante la sfera sessuale, è sempre bene coinvolgere anche un medico, in modo tale da poterne escludere possibili cause organiche e fisiche. In seguito, ci si può affidare ad uno psicologo specializzato in sessuologia clinica per poter analizzare la situazione ed i propri vissuti e pensieri ad essa connessi, in un contesto caratterizzato da accoglienza, ascolto attivo e non giudizio. Spesso le figure mediche e quelle provenienti dall’ambito psicologico lavorano in team per poter garantire al paziente un aiuto efficace e funzionale.
Quando andare dal sessuologo?
Le problematiche ed i bisogni che portano a rivolgersi ad un sessuologo clinico possono essere di varia natura e, di solito, sono legati alla sfera sessuale e a quella di coppia. La richiesta di aiuto può riguardare:
- Disfunzioni sessuali: problematiche legate all’eccitazione (es. disfunzione erettile), all’orgasmo (es. eiaculazione precoce) o al desiderio sessuale (es. disturbo ipoattivo del desiderio sessuale), che compromettono e rendono difficoltosa la sessualità del paziente.
- Momenti di vita particolari: alcune fasi della vita, come ad esempio la gravidanza o grandi momenti di stress, possono modificare l’attività sessuale, per cui potrebbe essere necessario un intervento per far fronte a questi cambiamenti, anche dal punto di vista della sessualità.
- Imbarazzo o difficoltà legate al proprio corpo: a volte i propri caratteri sessuali primari (genitali) e secondari (es. seni) possono creare imbarazzo e difficoltà a causa della loro forma, del loro colore o di altre caratteristiche che possono essere differenti, sia a livello effettivo che solamente percepito, da quello che si avverte come standard.
- Necessità e desiderio di confronto e supporto: durante alcuni momenti di vita, come ad esempio la menopausa, si potrebbe avvertire la necessità di affidarsi ad un professionista per creare momenti di confronto e di supporto circa i cambiamenti nella propria sessualità, con l’obiettivo di apprendere nuove strategie per ripristinare e/o migliorare la propria vita sessuale.
E’ importante, dunque, comprendere che la figura del sessuologo clinico svolge un ruolo di contenitore emotivo di tutte le insicurezze e preoccupazioni che coinvolgono la sfera sessuale di ogni individuo. Socialmente la sessualità è vista ancora da molti come un tabù e ciò rende l’espressione delle proprie problematiche sessuali sempre più difficile. Avere, dunque, una figura professionale specializzata e volta all’ascolto permette di dare valore ad una sfera intima di cui spesso ci si vergogna e/o si trascura. La stanza del sessuologo clinico è aperta per qualsiasi tipo di problema psico-sessuale ed a chiunque ne senta la necessità, sia esso il singolo, la coppia, la famiglia ed i gruppi (come nel caso delle coppie poliamorose).
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