L’adolescenza rappresenta una fase di grandi cambiamenti sotto molti punti di vista, che portano con sé anche tanti dubbi e sfide da affrontare. Il primo e il più evidente di questi cambiamenti riguarda l’aspetto fisico, ma grandi trasformazioni, suppur esteriormente meno evidenti, interessano anche il piano psicologico e, con questo, anche il piano emotivo.
Ma cosa implicano questi cambiamenti e quando avrebbero bisogno di trovare supporto attraverso una psicoterapia?
Bisogni e difficoltà adolescenziali
Innanzitutto, il primo bisogno di un adolescente è quello di trovare una propria identità e, per farlo, uno dei passaggi fondamentali è quello di differenziarsi dalle figure genitoriali ed avvicinarsi ai coetanei. Così facendo, però, si possono sviluppare dei conflitti che possono rendere più fragile il rapporto con le proprie figure di riferimento. Quando passano attraverso questa fase di vita, infatti, i ragazzi tendono a non aderire più alle regole ed alle aspettative genitoriali, perché hanno sempre più il bisogno di fare esperienze, crearsi proprie aspettative sulla propria vita e provare emozioni che possano aiutarli a capire chi sono e chi vorrebbero essere. I genitori, in questo passaggio, spesso fanno fatica a porsi in una posizione di supporto e le emozioni che ne derivano sono la rabbia, il sentirsi incompresi ed il sentirsi soli, che talvolta non si sa bene come esprimere.
Inoltre, i cambiamenti fisici tipici dell’adolescenza e della pubertà possono creare malessere, insicurezza e disagio, tanto da voler cambiare o nascondere il proprio corpo. Sono numerose le difficoltà che gli adolescenti possono sperimentare in questa fase: accettarsi e piacersi non passano più solo attraverso gli occhi delle proprie figure di riferimento, ma dipendono maggiormente dagli occhi esterni, i quali spesso esprimono giudizi negativi volti ad uno standard sociale difficile da raggiungere.
Inoltre, il rapporto con il gruppo dei pari, sia dal punto di vista amicale che romantico, può essere difficoltoso: se gli adolescenti vengono rifiutati, possono sentirsi inadeguati e poco apprezzabili, e questo può incidere negativamente sulla loro autostima.
Quando la psicoterapia può essere utile?
Essendo quindi l’adolescenza un periodo di grandi cambiamenti e potenziali vulnerabilità, potrebbe essere utile il supporto di un professionista per attraversare le difficoltà e prendersi cura di sé. Ma esattamente, quando è consigliabile rivolgersi ad uno psicologo? Non è semplice rispondere a questa domanda, perché spesso la discriminante è il malessere della persona, che però è soggettivo e può essere quindi sottostimato. Possiamo però provare a prestare attenzione ad una serie di segnali che possono indicare sofferenza:
- Difficoltà a regolare le proprie emozioni: durante l’adolescenza è normale provare emozioni più intense e non sapere bene come gestirle, si è più impulsivi e meno capaci di auto-controllarsi. Tuttavia, quando queste emozioni diventano difficili da regolare o portano a comportamenti impulsivi, può essere utile l’intervento di uno psicoterapeuta. La disregolazione emotiva può infatti causare stress e frustrazione, che è importante affrontare.
- Comportamenti aggressivi: se l’adolescente esprime frequentemente rabbia in modo incontrollato, con manifestazioni di aggressività fisica o verbale, è un segnale che potrebbe esserci un disagio più profondo da esplorare.
- Isolamento sociale: la difficoltà a integrarsi in gruppi sociali o l’isolamento volontario possono essere sintomi di un malessere emotivo. Se un adolescente si ritira dai propri coetanei o da attività sociali, potrebbe esserci una sofferenza psicologica che va ascoltata e affrontata.
- Cambiamenti nelle abitudini: l’adolescente può manifestare cambiamenti repentini nei propri comportamenti, come alterazioni nell’alimentazione, nel sonno, nel tempo trascorso sui social media o nei gruppi di amici. Questi cambiamenti potrebbero segnalare una difficoltà interiore che merita attenzione.
- Difficoltà scolastiche: il calo nel rendimento scolastico o un comportamento più disattento in classe possono essere indicatori di problemi emotivi. Allo stesso modo, un eccessivo stress legato allo studio o ansia scolastica può essere un segnale di disagio che richiede supporto.
- Comportamenti a rischio: i comportamenti rischiosi, come l’uso di sostanze, l’abbandono scolastico o la guida pericolosa, possono essere tentativi di auto-esplorazione, ma anche segnali di un profondo disagio. In questi casi, la psicoterapia può aiutare a prevenire danni più gravi.
Dunque, proprio perché sono diversi i fattori di rischio che si manifestano e che potrebbero impattare negativamente sulla salute mentale dei ragazzi, in adolescenza diventa particolarmente importante prendersi cura della salute psichica. Nel periodo dell’adolescenza infatti, possiamo riscontrare sempre più spesso disturbi del comportamento alimentare, dipendenze (da sostanze, affettive, da cibo, da internet), disturbi d’ansia e depressivi. La psicoterapia può rappresentare una grande possibilità per i ragazzi, aiutandoli ad esprimere le proprie esigenze e fare emergere le proprie risorse. Vediamo insieme come!
I benefici della psicoterapia in adolescenza
La psicoterapia offre agli adolescenti uno spazio sicuro e privo di giudizi dove poter esprimere le proprie difficoltà senza temere il rimprovero o l’incomprensione. I benefici di questo supporto psicologico sono molteplici:
- Comprendere e gestire le proprie emozioni: l’adolescenza è un periodo in cui le emozioni sono particolarmente intense. La psicoterapia aiuta i ragazzi a comprendere e gestire meglio le proprie emozioni, riducendo l’espressione impulsiva o il soffocamento emotivo.
- Esprimere qualsiasi disagio presente: i ragazzi possono parlare liberamente di temi difficili come il bullismo, la difficoltà nei rapporti familiari, la paura di non essere accettati, l’insicurezza fisica, o i problemi legati alla sessualità. La terapia diventa un luogo in cui esprimere disagi che potrebbero rimanere inespressi nella vita quotidiana.
- Sviluppare consapevolezza e prendere decisioni: gli adolescenti sono spesso confusi su ciò che desiderano veramente. La psicoterapia aiuta a dare un nome alle proprie passioni e a prendere decisioni più consapevoli, favorendo la crescita di un’autostima sana. L’adolescente impara a riconoscere le proprie risorse e a superare l’incertezza.
- Affrontare le sfide quotidiane: con il supporto psicoterapeutico, l’adolescente acquisisce gli strumenti per affrontare in modo più efficace le difficoltà che emergono nella vita quotidiana, come i conflitti con i genitori, la scuola, i gruppi sociali o i problemi legati alla propria immagine corporea.
In questo periodo di vita ricco di incertezze è essenziale per un adolescente avere uno spazio a lui dedicato per poter prendere in mano ogni emozione, debolezza, dubbio e paura, con le quali costruirsi un’identità autenticamente legata a ciò che sa di sé e non condizionata da pressioni esterne o comportamenti esacerbati da un’emotività troppo disregolata. Poter parlare, o imparare a parlare, di sé, in un contesto che sia neutrale, privo di giudizio, e privo di aspettative aiuta l’adolescente ad essere consapevole di come funziona, a mettere in ordine i pensieri ed a poter gestire meglio la relazione con sé e con gli altri, giungendo quindi alla capacità di affrontare gradualmente sempre di più in autonomia le nuove difficoltà e le nuove sfide che gli si presenteranno nella vita.
Se anche tu hai difficoltà ad affrontare il cambiamento del periodo adolescenziale ed anche tu hai delle preoccupazioni o disagi di cui voler parlare, fissa un primo colloquio.

