A circa metà del percorso delle scuole medie, nella vita degli adolescenti e delle rispettive famiglie inizia a farsi spazio una domanda che rappresenta la prima vera occasione di scelta in cui ci si imbatte nel proprio percorso di crescita: quale scuola superiore scelgo?
Non si tratta di un’unica e semplice domanda poiché include in sé tanti altri quesiti: quali sono i miei desideri? Qual è la mia idea di futuro? Quali sono le mie migliori competenze e capacità? Che lavoro vorrei fare da grande? Quanta voglia e/o predisposizione ho di studiare?
Tutte queste domande presuppongono di dirigere lo sguardo verso di sé, di interrogarsi e di capirsi, e questo apre le danze ad una complessità piena di emozioni, di preoccupazioni e pressioni esterne. Vediamo quindi insieme quali sono le difficoltà e le paure che caratterizzano l’orientamento scolastico.
Difficoltà e paure legate all’orientamento scolastico
Come anticipato prima, quella della scuola superiore rappresenta la prima decisione a cui bisogna giungere, ma scegliere non è mai facile. Ogni scelta, infatti, porta con sé:
- La paura di sbagliare
- La paura di non potere/non avere più tempo per cambiare idea
- La paura di pentirsi
- La paura di non essere all’altezza
Per arrivare ad una decisione c’è tempo, ma non sembra mai abbastanza perché ciò che ci sembra l’opzione giusta, presto potrebbe essere sostituita da una che ci sembra migliore, la quale a sua volta potrebbe essere rimpiazzata da un’altra che ci appare più pratica; e così via. Questa dinamica, inoltre, viene influenzata dalle pressioni che arrivano dall’esterno: dai genitori, che spesso non si vogliono deludere, e dalla scuola, dove talvolta i professori incitano al perseguimento di un percorso basato più sulle capacità didattiche degli studenti, che sui loro desideri e sulle loro ambizioni. Sono pressioni che spesso rendono difficile spostare il focus su di sé, sulle proprie passioni e sulle proprie necessità, amplificando di conseguenza tutte le paure sopra riportate. Ad esse si aggiungono anche altre preoccupazioni, come ad esempio l’eventuale distacco dai propri amici e dai propri compagni, che magari sono presenti fin dall’asilo o dalla scuola elementare.
Il ruolo dei genitori nella scelta della scuola
Anche per i genitori questo momento di scelta rappresenta una fonte di timori e tensioni. Si sa, i genitori vorrebbero il meglio per i propri figli e spesso le loro energie ed attenzioni si focalizzano sulla ricerca della scuola migliore: quella che potrebbe fornire un futuro più prospero, quella con un piano educativo più sviluppato, quella con un’alta reputazione, quella in cui i professori sono il più preparati possibile, quella in cui gli studenti sono educati e rispettosi delle regole, e così via. Inoltre, alcuni genitori, il cui percorso scolastico ha influenzato positivamente il successo della loro vita lavorativa, vorrebbero che i propri figli seguissero le loro orme. Tuttavia, talvolta, questo desiderio si trova a dover fare i conti con delle predisposizioni e volontà dei propri figli che mirano ad aree accademiche o lavorative diverse, se non addirittura opposte. Questo divario potrebbe rappresentare una fatica emotiva per alcuni genitori, i quali potrebbero trovarsi a doverlo accettare per riuscire a mediare tra le loro volontà e la necessità di assecondare le vocazioni e aspirazioni dei propri figli. Altri, invece, il cui percorso scolastico non ha portato ad una soddisfazione personale e lavorativa, vorrebbero che i propri figli non replicassero i propri studi svolti. Questo, ancora una volta, potrebbe non coincidere con ciò che desiderano i propri figli, recando frustrazione e preoccupazione per il loro futuro. Allora, significa che il punto di vista dei genitori non conta nulla? Assolutamente no! Per gli adolescenti, il punto di vista dei genitori è fondamentale, a tal punto che per alcuni potrebbe essere l’unica scelta possibile. Per altri, invece, rappresenta un’opinione diversa che può fungere da metro di paragone o ago della bilancia nella propria scelta. Perciò è importante che il genitore esprima il proprio punto di vista, senza però imporlo, ma anzi rimanendo sempre in ascolto e in accoglienza dei propri figli, fornendo così accompagnamento e supporto ai propri figli in questo percorso di scelta.
Ma allora, in concreto, quali indicazioni possono essere utili ad un genitore per accompagnare i propri figli in questo percorso di scelta?
Indicazioni per accompagnare gli adolescenti durante l’orientamento
- Accettare le diverse aspettative: come affermato prima, i genitori possiedono delle aspettative sul futuro dei propri figli che, talvolta, non combaciano con i desideri di questi ultimi. Per riuscire a risolvere questa discrepanza, è importante giungere alla consapevolezza che essere presenti e dalla parte dei propri figli vuol dire accettare che questi sono persone diverse, a sé stanti, ognuna con le proprie ambizioni, convinzioni, prospettive, capacità e competenze. Questo passaggio è essenziale per riuscire a capire il confine tra le proprie aspirazioni, i propri bisogni e le proprie aspettative e quelli dei propri figli.
- Assumere una posizione supportiva: supportare non significa sostituirsi ai figli nella scelta, né tantomeno lasciare che scelgano in totale autonomia senza interessarsi alla questione. Significa, prima di tutto, mettersi in ascolto ed instaurare un dialogo con loro, affinché possano esprimere le loro idee, le loro aspirazioni, i loro dubbi, e concordare quali possono essere i criteri per la scelta della scuola. Questo è un passo fondamentale, perché lasciare libertà di espressione ai propri figli significa dimostrare che, seppur abbiano scopi e sogni diversi, riceveranno sempre ed incondizionatamente l’amore, l’accettazione ed il supporto da parte dei genitori.
- Aiutare nella ricerca di informazioni: per scegliere la scuola più adatta, è importante raccogliere più informazioni possibile per poter confrontare i vari percorsi di studi tra loro. Compito del genitore è anche quello di sostenere il proprio figlio in questa attività: andare insieme agli open day, confrontarsi con i docenti, capire quali materie sono previste, quali sono gli orari, e così via. E’ importante che i genitori non svolgano questa ricerca al posto dei propri figli, perché dopotutto, si parla del loro futuro, e in quella scuola ci saranno solo loro! Ciò che possono fare, invece, è fornire gli strumenti necessari per aggiornarsi rispetto alle possibilità scolastiche presenti, rimanendo in una posizione neutrale di aiuto e fiducia.
Il filo conduttore di tutti questi compiti genitoriali è l’importanza di rappresentare per i propri figli un contenitore emotivo non giudicante. Gli adolescenti, per definizione, sono in continuo cambiamento e ciò che è importante per loro in un determinato momento può non esserlo più dopo poco, i criteri per cui basano le proprie scelte mutano velocemente e le emozioni che provano sono altalenanti. Il genitore deve imparare a stare in questa continua incertezza, accogliendo ogni deviazione di percorso, in una modalità di ascolto attivo, mai giudicante e mai invadente. Inoltre, potrebbe essere utile ricordarsi che, al giorno d’oggi, la scelta della scuola non è vincolante come un tempo: se si sceglie ad esempio di frequentare un liceo scientifico, nulla vieta di proseguire il proprio percorso di studi nell’ambito umanistico. Anzi, un percorso di questo tipo permette ai ragazzi di arricchirsi e apprendere varie competenze trasversali, che saranno comunque utili e spendibili sia nel percorso scolastico successivo che nella vita quotidiana. Supportare i propri figli nella scelta del percorso che a loro sembra più adatto permette anche di prevenire la dispersione scolastica, il fenomeno per cui i ragazzi smettono di frequentare la scuola a causa di mancanza di motivazione o interesse. È, dunque, essenziale che la scelta avvenga in base alle esigenze ed alle passioni che caratterizzano l’adolescente, e che tali esigenze e passioni appartengano esclusivamente ai propri figli.
Se hai bisogno di approfondire il processo di scelta della scuola puoi rivolgerti al nostro servizio di orientamento scolastico.
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